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Il curatore
Sebastiano Fusco, giornalista e scrittore, da anni si occupa di H.P. Lovecraft, cercando di diffonderne l’opera in Italia. Insieme con Gianfranco de Turris, è autore della sola biografia italiana dell’autore di Providence; ha pubblicato diverse edizioni della narrativa lovecraftiana e scelte dei saggi e delle lettere. Il suo ultimo libro è un’analisi del Necronomicon come polo d’aggregazione di mitologie fantastiche.
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L'autore
Howard Phillips Lovecraft (1890-1937), è oggi considerato anche dalla critica ufficiale il più grande esponente della letteratura fantastica e del terrore degli ultimi cento anni,un genere che lui stesso ha completamente rinnovato. Le sue creazioni – il Necronomicon, orrendo grimorio la cui lettura ingenera la follia; il grande Cthulhu, abominevole divinità che dorme nell’abisso in attesa di un imminente spaventoso risveglio; Shub-Niggurath, il Capro Nero dalla sterminata, immonda progenie, e infinite altre – sono state i modelli per tutta la successiva letteratura ell’inquietudine, dando luogo a una vera e propria mitologia che ha influenzato profondamente la cultura popolare, specie quella giovanile. Dopo la scomparsa di Lovecraft, le sue opere sono state tradotte in tutto il mondo e pubblicate in milioni di copie. Se la sua narrativa è ormai notissima, come anche il vasto epistolario di cui sono apparsi numerosi volumi, ancora poco conosciuta è la sua opera poetica. Importante in essa è la tematica fantastica, o meglio di “evasione dalla realtà”, in cui rielabora in termini nuovi l’estetica simbolista e ’aspirazione metafisica a creare mondi di sogno.
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