collana:      
  Radio Londra      
 
  Titolo: Da quando non sono qui  

Autore: Simone Battig

Pagine: 172
Prezzo: 15,50 euro
Formato: 14 x 21
Legatura: rilegato
Isbn: 88-7899-161-9
In libreria: giugno 2007

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“Non ho bisogno di nulla che possa ricordarmi un luogo o una persona, perché io sono ancora in quel luogo e con quella persona, anche se li ho lasciati."

 
         
 
L'autore
Simone Battig è nato nel 1974 a Treviso, dove ha vissuto a lungo e studiato per molti e molti e molti anni fino a conseguire il diploma di maturità classica. È stato iscritto per tre mesi alla Facoltà di Storia, ma al momento di dare il primo esame è partito per Cuba. Al ritorno ha svolto studi personali aspettando di assolvere ai doveri verso la patria come obiettore di coscienza presso l’Ufficio di Protezione Civile del comune di Treviso. Una volta concluso il servizio è partito per le Isole Tonga, dove si è trattenuto per due mesi rischiando di rimanerci per sempre. Nel 1999 si è trasferito a Roma dove ha vissuto per un anno continuando i suoi studi e facendo lavori molto saltuari nel campo della comunicazione. Nel momento in cui aveva pressoché deciso di partire per l’India si è innamorato, è andato a convivere e ha avuto un figlio nel giro di undici mesi, e ha vissuto ancora per un po’ a Roma. Nel 2002 si è trasferito ad Anzio con tutta la famiglia, perché tutti avevano voglia di mare, e anche perché gli affitti a Roma sono assurdi. E lì ha continuato a perdersi. Ha pubblicato i libri Fuck Vitalogy Today (Theoria, 1997), Sul Nulla (Theoria, 1999) e Neogenesis (Barbera Editore, 2006). 
Ringrazia per l’attenzione e si sente abbastanza bene.

 

 

Il libro
La magia di terre lontane raccontate con la semplicità e la saggezza di un bambino.
Un sentiero circolare che attraverso l’esotico conduce al consueto, dove la conoscenza dell’altro si rivela indispensabile filtro per intravedere se stessi; nient’altro che il “giro lungo” dei grandi esploratori del passato che riempie di senso la parola viaggio: il vero viaggio di scoperta che, secondo Marcel Proust, non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi.
A cavallo tra Herman Hesse e Bruce Chatwin, Battig attraversa le interminabili distanze della terra e lo spazio, forse anche più vasto, dell’animo umano.
Poetico, evocativo, straordinariamente capace di trasmettere sensazioni, ci regala parole che rasserenano e forse curano. Insomma, che fanno bene.
Da quando non sono qui è intenso, lieve, antalgico.
Un libro semplicemente bello.