collana:      
  No Limit      
 
  Titolo: Angeli sulla punta di uno spillo
Autore:
Jurij Druznikov
Traduzione: Federica Aceto, Leonardo Marcello Pignataro
 


Pagine: 572
Prezzo: 8,00 euro
Formato: 13 x 19,5
Legatura: brossura
Isbn: 88-7899-132-5
In libreria: febbraio 2007

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Dalla formidabile penna di Jurij Druznikov, candidato al premio Nobel nel 2001, un libro straordinario, incluso nella lista dei 10 migliori romanzi russi del 20° secolo e nominato dall'Unesco migliore romanzo in traduzione.
Praticamente già un classico.

 
  Hanno scritto di lui:
Un libro fondamentale. E’ in questo modo che, gradualmente, tutte le bugie dell’Unione Sovietica verranno finalmente a galla

ALEKSANDR SOLŽENICYN
Combina uno straordinario sense of humor e una eccezionale capacità di scrivere fra le righe
ISAAC BASHEVIS SINGER
Un vasto manifesto civile reso con gli strumenti narratologici della più sottile ironia e della satira beffarda
STILOS
Questo romanzo merita le critiche entusiastiche che lo hanno accolto in tutto il mondo
IL TEMPO
Asciutto come un verbale, straordinario nella capacità di mostrare il sistema attraverso gli occhi e i pensieri delle vittime
TEMPI
Divertente e importante
LIBERO
Ironico, leggero, coinvolgente
DIARIO DELLA SETTIMANA
Un vero maestro dell'ironia
IL RIFORMISTA

 
 
L'autore
Jurij Druznikov è narratore e saggista. Tra le sue opere, il celebre Informer 001, il provocatorio Contemporary Russian Myths: a skeptical view of the literary past e la psicobiografia di Alexander Pushkin. Il romanzo satirico Angeli sulla punta di uno spillo ha venduto 250.000 copie nella sua prima edizione ed è stato incluso nella lista dei 10 migliori romanzi russi del 20° secolo dall’Università di Varsavia; è stato inoltre prescelto dall’Unesco come il miglior romanzo contemporaneo in traduzione. Nel 2001 Druznikov è stato candidato al premio Nobel. Censurato in patria per quindici anni, Druznikov è emigrato negli Stati Uniti nel 1987 e ora insegna alla University of California, a Davis.
Nel 2007 Barbera Editore pubblicherà il suo ultimo romanzo, Madonna from Russia, e la raccolta di racconti Here is not There!
 
Il libro
Mosca, fine degli anni ‘60. Makarcev, caporedattore della Pravda, crolla a terra, colpito da un infarto, a pochi passi dal palazzo del Comitato centrale del partito comunista, dove ha appena partecipato a una importante riunione. La debolezza del suo cuore è causata dal continuo stato d’ansia in cui egli ha vissuto fino ad allora, sempre attentissimo com’è a seguire fedelmente la linea del partito, a fare propaganda ortodossa, ad apparire un comunista senza macchia e senza ombre. Del resto ha le sue ragioni: cerca di sopravvivere e conservare il suo elevato stato sociale nel pieno della repressione reazionaria seguita al rovesciamento del troppo liberale Krushchev. E l’improvvisa, misteriosa comparsa sulla sua scrivania di un manoscritto clandestino - e sovversivo - è il colpo di grazia. Da dove viene? Chi l’ha visto, oltre a lui? E che fare, per evitare i guai e il discredito che esso potrebbe procurargli? Mentre Makartsev tenta di riprendersi dal suo attacco, il controllo del giornale, ora diretto dal suo sostituto, gli sfugge dalle mani. L’unico che può aiutarlo è il cinico Yakov Rappoport, un anziano ebreo veterano della seconda guerra mondiale e sopravvissuto a due internamenti in gulag, la mente di tutte le odiose campagne d’opinione del giornale, nonché di tutti i discorsi pubblici dei papaveri del regime. Mentre Rappoport tenta di salvare il suo direttore, accadono fatti inquietanti: un corrispondente viene arrestato con l’accusa di avere legami con il manoscritto; lo stesso figlio del caporedattore finisce nelle mani della polizia con l’accusa di aver guidato ubriaco, provocando un incidente mortale... La situazione precipita in un abisso sempre più profondo e allucinato di assurdità, fino all’incredibile epilogo.
Come angeli sulla punta di uno spillo è una grande ricostruzione storica, un romanzo carico d’ironia, una grandiosa macchina narrativa che racconta la sopravvivenza quotidiana in un regime liberticida.