collana: Liberamente    
 
 

Titolo: Lettera agli amici sulla bellezza
Autore:
Davide Bregola

Pagine: 112
Prezzo: 10 euro
Formato: 14 x 21
Legatura: cartonato
Isbn: 88-6311-040-1
In libreria: settembre 2008

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"Esplorando, con una scrittura stilisticamente sorprendente, temi che sono alla base di un'idea felice della vita, e che oggi invece sono trascurati da atteggiamenti letterari volti all'apocalisse, Davide Bregola ci dà uno dei libri più illuminanti dell'annata ".

Alberto Bevilacqua


 
 

Il libro
C’è stato un tempo in cui la bellezza era lontana, irraggiungibile e ogni gesto, ogni evento, mi sembravano svuotati di senso. Poi è accaduto qualcosa, anzi proprio nel momento in cui lo scetticismo aveva preso il sopravvento arrivò la metamorfosi. Il desiderio è diventato ancora una volta la spinta propulsiva; era desiderio di riconciliazione. Con chi mi stavo riconciliando? Ora lo so bene. Mi stavo riconciliando con l'umanità. Col mondo. La mia riconciliazione nasceva dal desiderio dell’altro. Da allora ho reimparato a cogliere la bellezza che c’è nelle cose, negli uomini, ovunque.
Come prima cosa decisi di scrivere una lettera agli amici che avevo trascurato o dai quali mi ero allontanato. Volevo offrire loro una lettera che parlasse della bellezza perché sentivo che il mondo circostante non provava nemmeno a mettersi nell’ordine di idee del bello. E invece io ne sentivo un bisogno impellente e mi sembrava ne avessero bisogno anche le persone a cui voglio bene. Sentivo bisogno di bellezza e sentivo di voler donare le mie “scoperte” perché se ne giovassero anche gli amici.
Sapevo che antenati illustri ne avevano parlato e avevano espresso pensieri profondissimi sull’argomento. Eppure volevo dare il mio contributo, con umiltà ma anche con consapevolezza. Mentre scrivevo leggevo. E ciò che leggevo mi conduceva alla bellezza. Interpretai queste coincidenze come un vero e proprio segno. “Palomar” di Calvino, “Fedro” di Platone, Epicuro e la sua “Lettera sulla felicità”, “Elogio dell’ozio” di Stevenson, “Vita di un perdigiorno” di Eichendorff, “L’arte dell’ozio” di Hermann Hesse, “Il viaggiatore incantato” di Leskov, “La gioia di vivere” di Montagne: ecco le letture che mi hanno fatto da bussola.
Ho spedito la “Lettera agli amici sulla bellezza” a diverse persone. Ora vorrei che questa lettera incontrasse altri amici per condividere con loro tutto ciò che di bello il mondo può offrire.
Davide Bregola

 
 


 
 

L'autore
Davide Bregola è nato nel 1971 in Emilia e vive in un piccolo paese lombardo. Ha scritto due libri di colloqui con poeti e scrittori stranieri e due romanzi che parlano rispettivamente di felicità e verità (Racconti felici, Sironi 2003, La cultura enciclopedica dell’autodidatta, Sironi 2006). Gli piace fare lunghe passeggiate tra gli alberi, ama i fogli bianchi, le poesie di Yves Bonnefoy e le ripide scogliere delle isole vulcaniche. E ora ha scritto questo libro leggero come un soffio, bello come pochi. Un libro “incantato”, assolutamente da leggere, da assaporare, che fa bene all’anima. Una di quelle opere felici e fortunate che, se va bene, riescono una sola volta nella vita.

 
 
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