Il libro
Dopo essere riuscito da solo a organizzare un esercito arabo e a guidarlo contro l’oppressore ottomano durante gli anni della prima guerra mondiale. T. E. Lawrence, passato alla storia coma Lawrence d’Arabia, comprende che l’appoggio inglese alla causa dell’indipendenza araba non è che un atto di facciata finalizzato a consolidare la potenza coloniale britannica in Medio oriente. È così che Lawrence, archeologo, scrittore, avventuriero, capo militare profondamente innamorato dell’oriente e della sua cultura, si dimette dalla carica di consigliere politico degli Affari Arabi, rifiuta la carica dei viceré delle Indie e l’onorificenza della Victoria Cross offertagli per il valore militare, e si ritira a vita privata, dedicandosi alla stesura de I sette pilastri della saggezza. Da questo libro di memorie, pubblicato integralmente solo nel 1936, sarà tratto lo straordinario film del 1962, diretto da David Lean e interpretato da Peter O’Toole e Omar Sharif, che ha reso celebre questa incredibile, romantica figura di eroe moderno. Ne I sette pilastri della saggezza Lawrence rievoca le sue vicende personali e quelle di un intero popolo, i progetti, le battaglie, gli incontri e i motivi profondi che hanno guidato le sue azioni. Non solo perciò un libro di memorie di guerra e di avventure esotiche, ma anche e soprattutto un libro di riflessione storica e filosofica. Sulla narrazione prevalgono infatti il senso di poesia, di profonda riflessione sull’animo umano, la contemplazione del fascino e della profondità della cultura orientale, l’ammirazione per un popolo indomito, il fascino e i misteri d’Arabia. Ma I sette pilastri della saggezza è ancora molto di più: è uno stupendo racconto epico.