collana:      
 
Il rosso e il nero
     
 
  Titolo: Il sonno della ragione  
Autore: Juan Miguel Aguilera

Pagine: 380
Prezzo: 16,90 euro
Formato: 14 x 21
Legatura: rilegato
Isbn: 88-7899-159-7
In libreria: 3 maggio 2007

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"Illuminismo e magia a confronto. Juan Miguel Aguilera, tra i migliori autori del fantastico europeo, propone una sfida epocale, e lascia a noi risolverla"
VALERIO EVANGELISTI
 
     
 

L'autore
Nato a Valencia nel 1960, JUAN MIGUEL
AGUILERA è autore di romanzi di grande successo in Spagna e in Francia, tra cui La folie de Dieu, con cui nel 2002 ha vinto il premio “Imaginales” e il “Bob Morane Foreign Book Prize”. È universalmente riconosciuto come uno dei più rappresentativi autori del genere storico-fantastico.


 
Il libro
1516: una potente flotta conduce in Spagna Carlo V affinché prenda possesso del suo regno, ma non sarà semplice. Il destino del futuro imperatore è al centro di pericolosi intrighi di corte, ma è minacciato anche da forze più oscure e temibili, perché non completamente umane. Le combatteranno due personaggi fra loro irriducibili: lo studioso scettico e umanista Juan Luís Vives, rampollo di una famiglia di ebrei convertiti, duramente colpita dall’Inquisizione; e Celeste, una giovane strega, per la quale il mondo altro non è che terreno di confl itto tra
forze delle tenebre e potenze della luce. Dalla loro lotta dipendono non solo le sorti della spedizione navale, ma della Spagna e dell’intera Europa: una battaglia niente affatto impari, che vede la partecipazione di combattenti illustri come Hieronymus Bosch, Erasmo da Rotterdam
e un sorprendente Ignazio di Loyola, giovane e impetuoso quanto D’Artagnan.
Juan Miguel Aguilera, autore di romanzi in cui il puntiglio storico si coniuga alla vocazione fantastica, esalta la virtù nascosta del suo peculiare genere narrativo: la visualizzazione, tramite metafore e figurazioni fascinose, di nodi storiografi ci importanti, svolte epocali, bivi di
pensiero. Una letteratura fantasy di tipo nuovo, che coniuga colore e profondità: più realistica del realismo dominante, e con più coraggio nell’affrontare grandi temi. Aguilera lo aveva già fatto, in romanzi ancora ignoti al pubblico italiano, ma mai così bene.