Il libro
È ancora possibile nella società attuale
andare alla ricerca della felicità? O si tratta
solo di un’illusione, di una pretesa ingenua?
Il protagonista del libro, un uomo sull’orlo
di una disperazione tanto quotidiana
quanto banale, incontra casualmente un
Talmid Chakham, ossia l’uomo saggio per
eccellenza, e per una volta nella vita decide
di fidarsi completamente e seguire il suo
consiglio: passare un po’ di tempo lontano
dal frastuono quotidiano e provare ad
ascoltare se stesso e ciò che lo circonda.
Una notte davvero speciale trascorsa in un
bosco sarà sufficiente a fargli capire che
raggiungere la felicità è possibile, ma che
occorre ripensare tutto. Occorre non aver
paura di commettere errori, essere più
appassionati, più spensierati, scalare più
montagne, nuotare in più fiumi, ammirare
più tramonti, finché si è in tempo. Avere
più guai reali e meno guai immaginari.
Inanellare momenti di bellezza uno dietro
l’altro, cogliere più fiori… Ed è quello che
farà una volta tornato nel mondo.
Una storia che presenta una parentela con
“Il profeta” di Gibran, un viaggio spirituale
che si conclude con una rivelazione. Un
libro filosofico, sapienziale, in cui il
protagonista vero è il lettore, che si troverà
a fare i conti con se stesso, con la propria
anima, con i battiti del proprio cuore.