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| Radio Londra | |||||
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Titolo: Disertori | ||||
Autore: Michele Pellegrini |
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Un grande romanzo sui crimini di guerra e sulle foibe nei Balcani della Seconda guerra mondiale |
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L'autore Michele Pellegrini è nato nel 1960 a Trieste. Ha pubblicato Memorie di un bambino filocinese (Stampa Alternativa, 2002), Grand Tour (Fernandel, 2003), Dimissioni (Fernandel, 2004). Fa il bibliotecario. |
Il libro In una stanza d’ospedale Alvise Preda sta per morire. È vecchio e sereno. Lo assistono i figli Federico e Dorina. L’apparizione improvvisa un suo vecchio amico, detto “l’Argentino”, sconosciuto ai figli, ma con il compito di spiegare loro la verità sul padre. Una verità che affonda le sue radici in tempi lontani, quasi in un’altra vita. L’Argentino racconta della Seconda Guerra Mondiale, in Albania, in Montenegro, in Dalmazia. Storie di violenza, paura, sopraffazione. Alvise nell’Esercito, l’Argentino nella Milizia; finché, all’indomani dell’8 settembre i due, da poco conosciutisi in una osteria di Spalato, decidono insieme a una dozzina di fascisti di tentare il rientro in Italia, contro tutti: contro i comunisti e gli slavi, contro gli italiani traditori, contro i tedeschi invasori. Salvo che per Alvise, l’onore e l’idealismo c’entrano poco: si tratta soprattutto di giovani che la guerra, l’ignoranza e il temperamento hanno trasformato in banditi. Comincia così una marcia di quattrocento chilometri per raggiungere l’Istria attraverso le montagne dinariche, nei boschi. Il viaggio, il terreno sconosciuto, gli scontri armati dimezzano la compagnia, finché una partigiana croata catturata fa precipitare la situazione: la ragazza, oggetto di violenza e poi ammazzata dagli altri, scatena la rabbia di Alvise che uccide tutti i camerati. Da quel momento la marcia prosegue solo per loro. Ma ad aspettarli sarà ancora una volta un destino di sangue e di ferocia gratuita. |
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