Il libro
Alessio Paša è un narratore di razza
come ce ne sono pochi in Italia. Le sue
storie sono storie claustrofobiche di
famiglie, quotidianità, tradimenti,
soldi, debiti. La sua scelta eversiva è
quella della narrazione cinematografica
per strofe e in versi: ciascuna strofa è
una scena essenziale, ciascun verso è
un’inquadratura, uno spostamento
minimo della macchina da presa, la
messa fuoco nitida di un particolare.
Nessun lirismo, nessuna sbavatura in
queste storie: ma uno sguardo purissimo,
clinico, tattile, famelico di percezioni.
In Appuntamento con il notaio, il romanzo
breve che apre questo volume, osserviamo
il dissolversi di una coppia attraverso
le storie parallele del marito, che
cerca fino all’ultimo di nascondere le
conseguenze drammatiche di un’incauta
speculazione, e della moglie, che decide
di tradirlo per un uomo verso il quale
non prova amore. In Figlia e in Ciao
fratello osserviamo il dissolversi, nel
momento in cui si scontrano con
“quello che c’è fuori”, con “il mondo”,
di altre relazioni familiari: tra genitori
e figli, tra fratelli.
E Paura della notte, il racconto che
chiude il volume, è il diario di una resa
sentimentale, un discorso amoroso agli
sgoccioli, che si fa strada tra il rancore,
la nostalgia e i ricordi.
Giulio Mozzi