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| Radio Londra | |||||
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Titolo: Il cieco e la ballerina | ||||
Autore: João Gilberto Noll |
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“Ogni forma d’arte, compresa la letteratura, non è altro che la negazione di se stessa, delle possibilità esistenti. Tutti i miei personaggi soffrono di questo senso di negazione.” |
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L'autore Nato nel 1946 a Porto Alegre, João Gilberto Noll è una delle voci più rappresentative della narrativa brasiliana contemporanea. È conosciuto per le esplorazioni violente ed espressive dell’anima spezzata del suo paese, e dell’individualismo brasiliano del XX secolo. Le sue tematiche e il linguaggio diretto ne fanno un discendente di Camus e Beckett. Oltre alla raccolta Il Cieco e la Ballerina ha pubblicato i romanzi A cielo aperto (prossimamente in uscita sempre da Barbera Editore) e A Furia do Corpo, oltre alle novelle Hotel Atlantico, Harmada, Bandoleiros, Berkeley em Bellagio, O Quieto Animal da Esquina e Lorde. Molti dei suoi libri sono stati adattati per il cinema e il teatro. |
Il libro Il cieco e la ballerina, libro d’esordio di João Gilberto Noll, uno dei più controversi e scandalosi scrittori brasiliani contemporanei, nel 1980 fece scalpore riuscendo a vincere uno dietro l’altro i tre più prestigiosi premi letterari nazionali. Già in questo suo primo lavoro si intravedono i temi che contraddistingueranno tutta la sua opera a venire: personaggi sconcertanti, scene inusitate, finali bruschi. Attraverso misteriose alchimie di parole e atmosfere Noll riesce a insinuare nel lettore, in maniera sottile quanto definitiva, pensieri anarchici, cupi e pericolosi. Quale gloria maggiore per uno scrittore di quella di suscitare incubi nei suoi lettori? |
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