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L'autore
Michele Governatori ha pubblicato i romanzi Venere in
topless (Fernandel 2003) e Il paese delle cicogne (Foschi
2004), ispirandosi anche in questi casi a vicende d’attualità
per costruire storie coinvolgenti e umanissime.
Nato nel 1972 a Mondavio, nelle Marche, si è laureato in
economia politica e vive e lavora a Roma. |
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Il libro
Alla fine degli anni ’60, il giovane abruzzese Gilberto Timone
si mette in testa di costruire al confine tra Abruzzo e Lazio la
“Cortina dei romani”. Si circonda di finanziatori e costruttori
più cinici ed esperti di lui, che in pochi anni trasformano l’idea
in una realtà di migliaia di metri cubi di cemento
della peggiore qualità, gettati in mezzo a un bosco dove altri
avrebbero voluto veder nascere un parco naturale. Ma una
volta che i suoi soci hanno realizzato le plusvalenze e liquidato
le quote, Timone resta l’unico a credere ancora nel progetto, già costruito ma incompiuto e circondato da segni di degrado
precoce.
Al fianco di Gilberto c’è una ragazza che lo ama malgrado tutto.
Così, mentre intorno a Timone esplode il “boom economico”, dove tutto si fabbrica senza pensare a come sarà smaltito,
lui resta attaccato alla sua “Cortina dei romani”, convinto
di poterla far decollare e durare, e non si accorge che si tratta solo di un mostro edilizio che sta per crollargli addosso. Non lo ammette nemmeno quando la malattia drammatica di un
ragazzino dimostra che l’amianto di alcune strutture si sta trasformando
in un killer, e quando Simona, la sua ragazza, è sul
punto di gettare la spugna e abbandonare.
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