collana      
 
Planet
     
 
  Titolo: Memorie della rosa
Autrice:
Consuelo de Saint-Exupéry
Traduzione: Paola Ghinelli
 


Pagine: 238
Prezzo: 15,50 euro
Formato: 14 x 21 cm
Legatura: brossura
Isbn: 88-7899-180-5
In libreria: settembre 2007

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UN RITRATTO VIVIDO E INDIMENTICABILE DI ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY, AVIATORE SPERICOLATO E SCRITTORE INTRAMONTABILE.
 
     
 
L'autrice
Consuelo Suncin Sandoval De Gòmez è nata nel 1901 ad Arménia (El Salvador), ed è morta a Parigi nel 1979. Scrittrice, pittrice, amica di artisti e intellettuali come Duchamp, Balthus, Breton, Derain, è stata la musa ispiratrice e moglie di Antonie de Saint-Exupéry, conosciuto a Buenos Aires nel 1929 e sposato a Nizza l’anno successivo. Della sua turbolenta e leggendaria storia d’amore col grande scrittore francese, ha lasciato un manoscritto, ritrovato nel 1993 e pubblicato in Francia (dove è diventato un best seller) nel 2000 col titolo Mémoires de la rose.
 
Il libro
Cinquant’anni dopo il loro rientro in Francia, avvenuto nel 1943, i bauli da viaggio che custodiscono gelosamente tutta la vita in comune di Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944) e della moglie Consuelo (1901-1979) svelano finalmente i loro misteri. Il loro lungo esilio americano ha favorito il fiorire di leggende, maldicenze, pettegolezzi. Il manoscritto di Consuelo, ritrovato nel 1993 e pubblicato in Francia solo di recente, entra nell’intimità della giovane coppia e ci racconta una tra le più affascinanti storie d’amore di tutti i tempi. Dagli incontri appassionati alle separazioni crudeli, dagli appartamenti in affitto alle camere d’albergo, dalle notti in solitaria attesa agli istanti di felicità assoluta, dai tradimenti alle riconciliazioni, dai voli spericolati alle parentesi mondane.
Consuelo, la rosa maltrattata e adorata del Piccolo Principe, che aveva il dono di saper raccontare storie favolose, proprio come Sherãzãd, ci invita a una rilettura della figura di Antoine de Saint-Exupéry. Ed ecco che egli ci appare spogliato dell’aureola di scrittore moralista e rigido. Restituito alla sua debolezza e grandezza di uomo.