Gli uomini hanno guardato
sempre al di là di ciò che appare,
inventandosi armi per forzare
il visibile. La magia fu questo,
come lo fu la religione, e le
accompagnò un immaginario
di storie, di figure, di rituali che
finirono per soddisfare il bisogno
di spiegare il mistero col mistero
stesso. La discesa di Odisseo
nel regno dei morti e il suo
colloquio con Tiresia nel poema
omerico, le storie di licantropia
narrate da Petronio rispondono
a un’esigenza non diversa da
quella di Lucio che, in Apuleio,
si lascia incantare da racconti
di streghe che si muovono tra la
vita e la morte. Perché tra terra
e cielo, pensava Amleto, non
è del tutto scontato che ci sia
solo quello che dicono i filosofi.