collana: No limit    
 
 

Titolo: Diritto dell'energia
Autore:
Matteo Falcione

Pagine: 288
Prezzo: 16,50 euro
Formato: 13 x 19,5
Legatura: brossura
Isbn: 88-7899-259-7
In libreria: gennaio 2009

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Il libro
Secondo lo sceicco Ahm Zaki Yamani, ex ministro del petrolio dell’Arabia Saudita, “L’età della pietra finì perché finirono le pietre, l’età del petrolio non finirà perché finirà il petrolio”. Sembrano essere le ragioni ambientali il principale motivo che spinge verso il definitivo superamento dell’età del petrolio, a causa dell’ormai insostenibile impatto ambientale derivante dall’utilizzo dei combustibili fossili. In ragione di ciò, oggi, il mercato delle fonti energetiche rinnovabili è fra i più attraenti per gli investitori a livello globale e l’Italia – che ha un’ampia disponibilità di acqua, sole e vento – è all’avanguardia per tradizione di investimento in tale settore e per regimi di incentivo disponibili. Il quadro giuridico che un investitore si trova ad affrontare in questo mercato è, tuttavia, fra i maggiormente complessi e ciò rischia di disincentivare concreti propositi di investimento. Questo manuale ha pertanto il fine di rendere facilmente accessibile e comprensibile la complessa normativa del settore a investitori finanziari e industriali, nonché a privati e utenti domestici, seguendo un’impostazione volutamente pragmatica ed aggiornata, con una garanzia di affidabilità derivante da un approccio rigorosamente scientifico e dall’esperienza che l’autore ha maturato lavorando direttamente e quotidianamente su progetti basati sul quadro normativo descritto. L’opera, permettendo al lettore una facile comprensione anche di temi tecnici complessi, lo introduce direttamente alle tematiche del finanziamento e della cessione di impianti e di progetti, nonché delle autorizzazioni necessarie e degli incentivi pubblici disponibili e vuole essere essa stessa un ulteriore incentivo allo sviluppo dell’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili in Italia.

 
 


 
 

L'autore
Matteo Falcione – avvocato del foro di Roma e socio dell’AIEE - è specializzato in diritto dell'energia. Laureato nel 1999 in diritto commerciale presso l'Università di Roma La Sapienza, nel 2002 ha conseguito un diploma di master in energy management presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università La Sapienza di Roma ed è attualmente dottorando di ricerca in diritto dell’energia presso l'Università di Trieste. Ha tenuto lezioni di diritto dell'energia in vari corsi di master presso l'Università di Roma La Sapienza, l'Università di Roma Tor Vergata e l'Università di Bergamo. Fra le sue pubblicazioni le monografie "I contratti del mercato elettrico" (AIEE, 2003) e "I contratti del mercato del gas naturale" (AIEE, 2004). E’ coautore – con il prof. Marcello Clarich, il prof. Giovanni Gentile, il prof. Francesco Vetrò e l’avv. Michele Passaro - del capitolo sull'Italia di "Energy Law in Europe" (The Oxford University Press, 2007). E', altresì, autore di numerosi articoli relativi al diritto dell’energia, pubblicati da Bloomberg (European Business Law Journal), dall’ABA-American Bar Association (The International Lawyer-Year In Review), da The Global Competition Review (Getting the Deal Through Electricity e Getting the Deal Through Natural Gas), da il Sole-24 Ore (Guida al Diritto) e collabora con QE-Quotidiano Energia. Dal 1999 al 2006 ha svolto la professione presso lo studio legale Freshfields Bruckhaus Deringer, nel 2007 e nel 2008 presso lo studio legale Clifford Chance ed ora presso lo studio legale DLA Piper. Nell’ambito della sua attività professionale si occupa principalmente di operazioni straordinarie per imprese italiane ed estere attive nei mercati dell’energia elettrica e del gas naturale: acquisizioni, sviluppo e finanziamento di infrastrutture energetiche, alleanze strategiche, fonti rinnovabili, emissions trading, acquisizioni e quotazioni di utilities, derivati energetici, incentivi pubblici, diritto della concorrenza, aiuti di stato, regolamentazione, rimedi asimmetrici e tariffe; ha inoltre assistito le principali utilities italiane innanzi a TAR, Consiglio di Stato, Tribunali Regionali delle Acque Pubbliche e Corte di Giustizia delle Comunità Europee, nonché in arbitrati.

 
 
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