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Il libro
Sherlock Holmes sta attarversando uno dei suoi frequenti momenti di depressione. La mancanza di azione e di stimoli intellettivi spingono l'investigatore inglese ad assumere cocaina. Fino a quando non bussa alla sua porta una signorina dall'aspetto piacente, tale Mary Morstan. Il padre della ragazza, ufficiale dell'esercito britannico, è scomparso appena tornato dall'India e a lei, da svariati mesi, vengono consegnate perle preziosissime da un anonimo benefattore. Ma c'è dell'altro. Cosa sono quelle strane lettere che le vengono recapitate? E chi si cela dietro la misteriosa firma "Il segno dei quattro"?
Ecco alcuni degli ingredienti della seconda affascinante avventura di Sherlock Holmes, tra le nebbie di Londra e i gioielli del Rajah, tra modernità e riti arcaici. Un giallo mozzafiato che cambierà indelebilmente le vite degli inquilini di Baker Street. Ancora una grande prova del fine intelletto di Sir Arthur Conan Doyle.
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L'autore
Sir Arthur Conan Doyle (1859 - 1930) è stato insieme a Edgar Allan Poe l’inventore del romanzo giallo. Oltre agli immortali scritti con protagonista Sherlock Holmes, si è dedicato anche al romanzo storico e a quello fantastico con alterne fortune. Il suo immenso successo lo portò a essere nominato Baronetto nel 1902.
Nonostante Sherlock Holmes fosse il suo personaggio più famoso, il feeling con lui non fu mai particolarmente idilliaco. Nell’Ultima avventura infatti Doyle fa morire il suo personaggio salvo poi riportarlo in vita ne Il mastino dei Baskerville e L’avventura della casa vuota per l’incredibile mole di proteste ricevute dai suoi lettori.
Sherlock Holmes è diventato così uno di quei personaggi immortali, più abitanti dell'immaginario che della letteratura, che, come Ulisse, migra di testo in testo e di epoca in epoca.
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