| |
Il libro
Secondo dei dodici romanzi che hanno per protagonista Philo Vance, La canarina assassinata, del 1927, è considerato da molti appassionati il miglior libro di S.S. Van Dine. Quando Margaret Odell, stella di Broadway, viene trovata strangolata nel suo lussuoso appartamento di New York, il procuratore distrettuale John F.-X.
Markham e il sergente Heath capiscono immediatamente di avere di fronte un caso tutt’altro che facile e pertanto sono costretti ad affidarsi alle brillanti deduzioni di Philo Vance, l’esteta, intellettuale e raffinato amico. Il suo metodo psicologico sarà il solo in grado di gettare luce sul caso e svelare l’arcano.
|
|
| |
L'autore
Prima di diventare S.S. Van Dine, Willard Huntington Wright era un brillante intellettuale newyorkese, laureato alla Harvard University, noto come giornalista e raffinato critico d’arte, collaboratore delle migliori testate dell’Est e autore, a 28 anni, di un romanzo sperimentale, The man of promise, che i critici giudicarono con grande favore. All’età di 35 anni, Willard Huntington Wright si ammalò di tubercolosi e, costretto a letto, i medici gli consigliarono vivamente di abbandonare il lavoro, e di dedicarsi a letture “amene" come il romanzo poliziesco. L’argomento lo appassionò a tal punto, che Wright decise di scrivere una “storia del giallo”, e di lì a breve, si cimentò egli stesso nel genere con un romanzo, La strana morte del signor Benson pubblicato con lo pseudonimo S.S. Van Dine, in cui per la prima volta si affacciava sulle scene della detective story l’esteta, intellettuale, aristocratico, snob, cultore d’arte e di molto altro ancora: Philo Vance.
|
|