collana: centocinquanta    
 

Titolo: O la va o la spacca
Autore: Enrico Brizzi

Pagine: 144
Prezzo: 13,90 euro
Formato: 14x21
Legatura: brossura con alette
Isbn: 978-88-7899-607-6
In libreria: luglio 2013

 
 


«Dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna, e lui era fortunato ad averne due».

 
 

Il quarantenne Umberto Ripamonti è l’unico erede della Rigorex, una delle più insigni ditte della nazione nel campo dei serramenti in alluminio. Tra lui e la stanza dei bottoni si frappone però sua madre, la volitiva signora Ester, un passato da reginetta di bellezza e un presente da cinica capitana d’industria.
Umberto, intenzionato a conquistarsi l’autonomia economica e la possibilità di portare avanti la sua sghemba storia d’amore con Vanessa, medita quindi di prendere una pericolosa scorciatoia: con l’aiuto dell’amico d’infanzia Cabìr Polentarutti che negli anni si è costruito un solido curriculum da malvivente, prova a estorcere un’ingente cifra alla ditta di famiglia. L’insano proposito dovrà però fare i conti con il carattere e l’ascendente della madre, ancora una volta determinata a restare regista della vita propria e di quelle altrui.
Con lo stile ironico e incalzante del cinema più divertente e spregiudicato, Enrico Brizzi mette in scena una travolgente commedia nera che, d’altronde, non ci stupiremmo di ritrovare nelle più scellerate pagine di cronaca dell’Italia di oggi. In un angolo del Nord industrioso e provinciale si consuma in pochi giorni la storia di una generazione, divisa fra poveracci dal destino segnato e “ragazzi fortunati” incapaci di uscire dall’ombra di genitori troppo ingombranti. 



Enrico Brizzi (Bologna 1974) ha fatto il suo esordio giovanissimo col romanzo Jack Frusciante è uscito dal gruppo (1994), al quale sono seguiti l’esplosivo Bastogne (1996) e Tre ragazzi immaginari (1998). Negli ultimi dieci anni, Brizzi ha compiuto svariati viaggi a piedi, e le sue esperienze da moderno viandante hanno ispirato i romanzi Nessuno lo saprà (2005), Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro (2007) e Gli Psicoatleti (2011). Sul versante della fiction pura, ha creato un’Italia dal passato alternativo, raccontata nei tre volumi dell’Epopea Fantastorica Italiana: L’inattesa piega degli eventi (2008), La Nostra guerra (2009) e Lorenzo Pellegrini e le donne (2012). Il suo ultimo libro è la raccolta di racconti L’arte di stare al mondo.

 
   
 


 
 
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