«Non ne posso più di questa corsa a perdifiato, di queste battaglie, di questo desiderio di vincere a costo di farmi scoppiare il cuore».

Giovanni Breni è un manager di successo, ha dedicato una vita al lavoro sottraendo tempo a se stesso e alla propria famiglia. Da alcuni mesi, però, la sua stella sembra essere in declino, le sue operazioni sono meno brillanti e l’azienda sembra puntare su chi ha una carta d’identità meno sgualcita della sua. Durante una convention a Miami, chiuso dentro un lussuoso albergo, Breni fa i conti con la sua vita. E gli sembra un fallimento. Ha alle spalle il naufragio di un matrimonio, vede pochissimo i figli, anche il rapporto con la nuova compagna si trascina ormai stanco. Il mondo intero gli appare un luogo desolato, feroce con i deboli. E lui si scopre sempre dalla parte del più forte, attento a massimizzare i profitti, a farsi bello con gli alti vertici. È convinto di aver sbagliato tutto. Eppure, proprio in quelle ore popolate di fantasmi pronti ad annientarlo, qualcosa comincia a cambiare nel suo cuore e nella sua mente. D’un tratto guarda l’esistenza con occhi diversi e si sente pronto a scoprire la sua vera vita.


Sebastiano Nata
vive tra Roma, Bruxelles e New York. Ha esordito con Il dipendente (Theoria 1995, Feltrinelli 1997) che ha avuto un'accoglienza straordinaria dalla critica. Con Feltrinelli ha anche pubblicato La resistenza del nuotatore (1999), Mentre ero via (2004), Il valore dei giorni (2010).

 

 



112 pagg.
13,50 euro
14x21 cm.
brossura
978-88-98693-05-4
uscita: febbraio 2014

 
 
 


 
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